Il perché dell’emergenza Legionella
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Recentemente è ritornata alla ribalta la questione LEGIONELLA , ospite sgradito della quasi totalità delle strutture nosocomiali non solo Italiane.Le attuali condizioni di vita, hanno portato un significativo proliferare del batterio della grande
famiglia della LEGIONELLACEAE.Del batterio , selezionato per la prima volta negli USA circa 40 anni or sono, sono state classificate,ad oggi, circa 50 specie con 70 sierogruppi, dei quali almeno il 50 % sono patogeni per l’uomo, con una gravità variabile dal 1,5 a 2,8 (massimo grado 3).
Le Legionellaceae si fanno notare per la grande variabilità genetica , anche all’ interno di ceppi omogenei,esse hanno poi una spiccata propensione alla differenziazione comportamentale tra ceppi
stabili e ceppi epidemici.Il microrganismo della Legionella ha realizzato un metodo di sviluppo finalizzato ad eludere, disattivare o ignorare il processo della fagocitosi , specie in soggetti con un sistema immunitario già, o in via di compromissione, sia per infezioni da virus, o funginee.
Originariamente presente in ambienti umidi paludosi,lacustri, fluviali, sorgenti termali è via via, è risalito alle reti di distribuzione idrica. In particolare lo troviamo nelle condotte di acqua calda tra i +25 e +42 gradi, essendo capace di restare attivo ed indenne fino alla temperatura di circa 70 gradi centigradi.
Una ragione per cui la Legionella è diffusa negli ambienti nosocomiali é il fatto che i pazienti fanno largo uso di acqua caldo-tiepida proveniente da impianti centralizzati non strutturati per la depurazione di questi batteri, (vetustà, calcificazione, perdite, cattive giunzioni) e scarso rispetto dei protocolli d’igiene sia da parte del personale medico-sanitario fino ai visitatori dei pazienti.
La propagazione avviene ora anche mezzo dei sempre più diffusi impianti di climatizzazione, sia industriali che domestici, processi di umidificazione e nebulizzazione, in luoghi pubblici o di trasporto, sportivi quali: piscine,centri termali, saune, idromassaggi, centri di ristorazione, alberghieri, comunità, dove non sempre vengono eseguiti gli opportuni trattamenti chimico-fisico ed una appropriata sterilizzazione della strumentazione tecnica della distribuzione dell’ acqua o dello ambiente .
La manifestazione infettiva della Legionella varia nel tempo di incubazione e nella sue diverse
sintomatologie, è un batterio subdolo ed imprevedibile. può restare silente per lunghi periodi e restare intracellularmente silente anche per anni !Nei nosocomi più avanzati e con disponibilità finanziarie, è di routine l’esame per l’accertamento
della Legionella in pazienti in qualche modo debilitati, con patologie complesse, ed un sistema immunitario che si presume compromesso (trattamenti radianti, chemioterapici, patologie epatiche
e simili), o comunque con ricoveri ripetuti.Il paziente e i loro parenti, in un contesto socio sanitario compromesso, dovrebbero farsi parte diligente nel chiedere o durante la degenza o subito dopo, un esame di controllo per la Legionella.
E notorio che molti decessi vengono attribuiti a polmoniti (senza specificare se batteriche, funginee o virali) per nascondere la reale origine e l’indirizzo di contaminazione, per non rispondere dei danni causati e nuocere all’ immagine del centro d’accoglienza.
Una sensibilizzazione maggiore, una più marcata presa di coscienza della diffusione, propagazione e conseguenze della proliferazione della famiglia della LEGIONELLACEA costituirebbe un valido deterrente ad una patologia spesso mortale,
Dott. Ing. Enzo Maggiore
Gennaio 2007
Traduzione dal tedesco a cura di Biosystem Ltd
mandato da Rinaldo Lampis il Martedì Maggio 1 2007
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http://www.newmediaexplorer.org/rinaldo_lampis/2007/05/01/il_perche_dellemergenza_legionella.htm
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